La
rubrica di oggi vi parlerà del COLLOQUIO DI LAVORO
Avete
visto una bella inserzione; faceva proprio al caso vostro. Avete
mandato per cui speranzosi il vostro CV. Il curriculum è piaciuto, e
vi hanno convocati per un colloquio conoscitivo.
CONSIGLI
PRATICI PRIMA DEL COLLOQUIO DI LAVORO
-
Prendi informazioni sull'azienda con cui dovrai fare il colloquio.
- Raccogli informazioni sul mercato dell'azienda e sui suoi suoi concorrenti.
- Rileggi attentamente l'annuncio di lavoro prima del colloquio per fissarti bene in mente i requisiti professionali richiesti ( job description) e la terminologia utilizzata. E' preferibile parlare la stessa lingua del datore di lavoro.
- Porta sempre con te una copia del tuo CV a tutti i colloqui, anche se l'hai gia inviato in fase di prima candidatura.
- Porta con te un Bloc Notes e una penna: possono esserti utili.
- Scegli un abbigliamento adatto all'occasione. Non troppo elegante, non troppo casual. In qualsiasi occasione è sempre molto importante curare la propria persona e non dare mai l'impressione di trascuratezza. Evita gli eccessi in un verso o nell'altro.
- Raccogli informazioni sul mercato dell'azienda e sui suoi suoi concorrenti.
- Rileggi attentamente l'annuncio di lavoro prima del colloquio per fissarti bene in mente i requisiti professionali richiesti ( job description) e la terminologia utilizzata. E' preferibile parlare la stessa lingua del datore di lavoro.
- Porta sempre con te una copia del tuo CV a tutti i colloqui, anche se l'hai gia inviato in fase di prima candidatura.
- Porta con te un Bloc Notes e una penna: possono esserti utili.
- Scegli un abbigliamento adatto all'occasione. Non troppo elegante, non troppo casual. In qualsiasi occasione è sempre molto importante curare la propria persona e non dare mai l'impressione di trascuratezza. Evita gli eccessi in un verso o nell'altro.
Ad di là di questi consigli pratici, è assolutamente importante gestire la comunicazione con il selezionatore in modo naturale ,e per quanto possibile, spontaneo.Questo per due ragioni principali:
a)
se il selezionatore è un professionista valido riesce comunque a
comprendere il comportamento reale della persona che ha difronte,
ad di là di come si muovo e/o di quello che dice.
b)
in secondo luogo , anche qualora possiate essere dei bravi
"mentitori" a parole, il
linguaggio
non verbale sarebbe comunque difficilmente controllabile poichè
frutto di un complesso meccanisco di fattori inconsci.
COME COMPORTARSI IN FASE DI COLLOQUIO
Quando
si entra in un'azenda la prima volta è consigliabile dare una buona
impressione a tutti: dalla receptionist all'impiegato che vi
farà accomodare in sala d'attesa. Tutti potranno influenzare la
decisione del selezionatore.L'impiegato che incontrate al colloquio è
un collega di tutti gli altri, prendono abitualmente un caffè
insieme ed è frequente scambiarsi opinioni ed impressioni sui
candidati , ovvero i possibili futuri colleghi di lavoro.
Ricordatevi
di:
-Calibarare la stretta di mano , che non deve essere nè troppo decisa nè al contrario poco marcata; nel primo caso si rischierebbe di passare per una persona invadente, nel secondo invece di apparire sfuggenti.
-All'inzio del colloquio salutare cordialmente l'interlocutore e/o gli interlocutori , cercando di mostrarsi il più naturali e tranquilli possibile.
-Mantenere una postura rilassata senza tutta via assumere una posizione "sbracata".
-Durante il colloquio mantenersi calmi.L'emozione a volte può giocare brutti scherzi . Può farci parlare troppo velocemente, oppure farci concentrare troppo su noi stessi e su quello che vogliamo dire, senza prestare la dovuta attenzione alle domande dell'interlocutore.
-Contenere l'uso della gestualità e della mimica che se , utilizzata in eccesso, rischia di disturbare la conversazione
-Fai molta attenzione alle domande dell'interlocutore. Dimostra di saper ascoltare fornendo risposte esaurienti.
-Se gli interlocutori sono due alterna periodicamente lo sguardo ad entrambi.
-In caso di errori o gaffe non aver paura di rettificare quanto detto.
-Nessuno è perfetto. Ogni persona ha i suoi punti di forza cosi come punti deboli: cerca di valorizzare i primi, ma senza esagerare.
-Calibarare la stretta di mano , che non deve essere nè troppo decisa nè al contrario poco marcata; nel primo caso si rischierebbe di passare per una persona invadente, nel secondo invece di apparire sfuggenti.
-All'inzio del colloquio salutare cordialmente l'interlocutore e/o gli interlocutori , cercando di mostrarsi il più naturali e tranquilli possibile.
-Mantenere una postura rilassata senza tutta via assumere una posizione "sbracata".
-Durante il colloquio mantenersi calmi.L'emozione a volte può giocare brutti scherzi . Può farci parlare troppo velocemente, oppure farci concentrare troppo su noi stessi e su quello che vogliamo dire, senza prestare la dovuta attenzione alle domande dell'interlocutore.
-Contenere l'uso della gestualità e della mimica che se , utilizzata in eccesso, rischia di disturbare la conversazione
-Fai molta attenzione alle domande dell'interlocutore. Dimostra di saper ascoltare fornendo risposte esaurienti.
-Se gli interlocutori sono due alterna periodicamente lo sguardo ad entrambi.
-In caso di errori o gaffe non aver paura di rettificare quanto detto.
-Nessuno è perfetto. Ogni persona ha i suoi punti di forza cosi come punti deboli: cerca di valorizzare i primi, ma senza esagerare.
Per
cui ricapitolando: evitare di vestirsi in maniera troppo
trasandata o troppo elegante; gesticolare in modo eccessivo; fumare o
masticare la gomma americana; essere prolissi; sbirciare fra i fogli
del selezionatore; mostrarsi irritabili o scorretti; parlare male
degli assenti o delle imprese concorrenti o dove si è lavorato;
chiedere immediatamente l'esito del colloquio.
LE
DOMANDE PIUì GETTONATE DURANTE I COLLOQUI DI SELEZIONE
-
Come ha saputo della nostra ricerca di personale?
- Cosa sa della nostra azienda?
- Come ha trovato l'ultimo lavoro?
- Preferisce lavorare con altri o da solo?
- E' disposto ad assumersi rischi quando necessario?
- Sa lavorare sotto pressione?
- Descriva una difficoltà in cui si è trovato e come l'ha risolta.
- Descriva una situazione in cui una sua idea o un suo lavoro sono stati criticati?
- Come la definirebbero i suoi amici?
- Quando non è d'accordo con i suoi superiori come fa?
- Il suo capo la paga bene?
- Com'è per lei una buona atmosfera di lavoro?
- Mi racconti un evento che l'ha realmente cambiato
- Quale sua capacità vorrebbe migliorare?
- Come si vede fra tre/cinque anni?
- Quali sono i suoi punti di forza?
- Quali sono i suoi punti di debolezza?
- Quali sono le decisioni piu difficili da prendere per lei?
- Qual'è l'ultimo libro che ha letto?L'ha colpita?
- Qual'è l'ultimo film che ha visto?L'ha colpita?
- A chi altri ha mandato il suo curriculum?
- Cosa sa della nostra azienda?
- Come ha trovato l'ultimo lavoro?
- Preferisce lavorare con altri o da solo?
- E' disposto ad assumersi rischi quando necessario?
- Sa lavorare sotto pressione?
- Descriva una difficoltà in cui si è trovato e come l'ha risolta.
- Descriva una situazione in cui una sua idea o un suo lavoro sono stati criticati?
- Come la definirebbero i suoi amici?
- Quando non è d'accordo con i suoi superiori come fa?
- Il suo capo la paga bene?
- Com'è per lei una buona atmosfera di lavoro?
- Mi racconti un evento che l'ha realmente cambiato
- Quale sua capacità vorrebbe migliorare?
- Come si vede fra tre/cinque anni?
- Quali sono i suoi punti di forza?
- Quali sono i suoi punti di debolezza?
- Quali sono le decisioni piu difficili da prendere per lei?
- Qual'è l'ultimo libro che ha letto?L'ha colpita?
- Qual'è l'ultimo film che ha visto?L'ha colpita?
- A chi altri ha mandato il suo curriculum?
E
poi c'è qualcuno che per misurare la vostra tolleranza e reazione
allo stress, vi potrebbe pungolare con domande di questo tipo:
-Perchè
alla sua età guadagna cosi poco?
-Le piacerebbe avere il lavoro del suo capo?
-Perchè ha preso un voto di laurea cosi basso?
-Quanto è alto secondo lei questo edificio?
-Perchè cambia lavoro cosi frequentemente.
-Che cosa mi risponde se le dico che la sua autopresentazione è stata terribile?
-Le piacerebbe avere il lavoro del suo capo?
-Perchè ha preso un voto di laurea cosi basso?
-Quanto è alto secondo lei questo edificio?
-Perchè cambia lavoro cosi frequentemente.
-Che cosa mi risponde se le dico che la sua autopresentazione è stata terribile?
Alla
fine del colloquio, potete aproffittare per fare un paio di domande
sull'azienda, su eventuali possibilità di formazionie lavorativa
e di sviluppo di carriera, sulle principali responsabilità di
lavoro.Potete inoltre chiedere informazioni sui tempi di un
eventuale ricontatto ma senza insistere.
Salutate
a questo punto in maniera cordiale, con una stretta di mano ed un
sorriso il vostro interlocutore.
Scarica qui la rubrica della settimana https://drive.google.com/file/d/0B5qENnN_KLBDa0JJM050VThEc2M/edit?usp=sharing